29.12.11

2011


Il 2011 è stato un anno pieno di sorprese, belle e brutte. Non voglio cimentarmi nel gioco della bilancia, ovvero "pesare" le soddisfazioni e le delusioni, i piaceri e le seccature, le gioie e le paure, ma voglio limitarmi a gustarmi questa sensazione di arricchimento che quest'anno, bene o male, mi ha lasciato. Sono cambiate molte cose, ed io stesso ho potuto imparare ed imparare ancora, dagli eventi e dalle persone, arrivando a guardarmi indietro pensando a quanta strada ho fatto, da un anno a questa parte, sbagliando e poi riprovando.


E' bello sapere che qualcosa di buono si è riusciti a combinarlo, da soli. Tutto questo caos di parole vomitato qua, in questo piccolo angolo di mondo virtuale per dire che, se lo si vuole, si può essere sempre più forti, e si può sempre guardare avanti.


Non so bene cosa spettarmi da questo 2012, spero solo che possa essere ricco come lo è stato questo 2011, e magari anche più. Le cose arrivano, prima o poi, se uno sa cercarle! Sono le scelte che ci fanno andare avanti, passo dopo passo, appiglio dopo appiglio, ed anche se ogni tanto manca il coraggio, di fare quel lancio, quel moschettonaggio al limite, si deve scegliere quel che sappiamo essere la cosa giusta,con determinazione, senza pensare troppo alle conseguenze di un volo troppo lungo o del rinvio troppo lontano... Se si cadrà, forse sarà stato giusto, ma di certo potremo dire di aver davvero dato tutto. Varrà più che la riuscita.


Auguri ragazzi!

1.9.11

Mood

(Mud)


Almeno, credo che sia così che si scriva. Ma non è tanto scriverla, quanto spiegarla, darne una definizione di questa parola che non è semplice.

Per quanto avessero provato a spiegarmela, e per quanto io avessi detto di capire, la cosa non mi è stata mai chiara come quando l'ho provata sulla mia pelle...

...e son cose, sensazioni, che magari scopri di aver già provato, vissuto. Così è stato anche per me, ma a volte, saper che le cose hanno un nome preciso, fa piacere, poichè spesso tali cose esistono "ufficialmente" solo dal momento in cui sai come chiamarle!

Così è il Mood, e come è stato per me, lo sarà stato anche per molti altri.

Ma cosa mai sarà quest'invenzione? Potrei rispondervi con le parole che direi, se mi dicessero "spara una definizione da vocabolario di Mood", ovvero, come l'ambiente di condivisione che si raggiunge quando c'è un certo tipo di armonia fra le persone presenti, che hanno una stessa passione.



Nell'arrampicata, il Mood è una condizione indispensabile, almeno, per chi crede che questo sport non sia solo un "ciapa e tira", come dire..un'attività per soli muscoli. Ecco, oltre al bel tempo meteorologico, il Mood è fondamentale per passare una bella giornata arrampicatoria, ma non solo. Ecco come l'arrampicatore, quando arriva sotto parete, magari sole ed aria fresca...aspetta quel qualcosa in più, come il surfista che aspetta l'ultima onda, prima di uscire dal mare, prima di tornare alla vita di tutti i giorni.

Il bello del Mood, è che non lo vedi, e non ti accorgi di quando effettivamente, si è creato intorno a te ed attorno a chi ha contribuito forse involontariamente, a permettere che un tale fenomeno si verificasse, proprio lì, proprio quel giorno.

Semplicemente...stai bene.



Quando c'è un bel Mood, non conta più se hai realizzato la via, o se hai preso la più grande batosta della vita, ma sarai sicuro di aver passato una giornata che difficilmente appassirà nel cesto dei ricordi.

..e tra risate, "discorsi a randello", (come si usa dire da queste parti), e tante altre piccole cose, tutto ciò che di brutto c'è, di angosciante, da cui costantemente cerchiamo di scappare ed evadere, sparisce. Magari solo per poco, magari solo per quei pochi secondi in cui, il tuo corpo era in equilibrio ed armonia perfetta con la parete, prima che un piede scappasse di colpo, e il vento della caduta ti ricordasse, che a volte, le cose son belle anche se non son perfette.


Ma vissuta nel modo giusto, e con le persone giuste, il risultato sarà un Mood perfetto. E se mai i problemi del quotidiano vi raggiungessero in un qualche arcano modo, non potrete far altro che ridergli in faccia, e continuare la vostra avventura, a testa alta, e col sorriso in viso, in compagnia di un buon amico che come voi e con voi, vuol solo gustarsi delle buone ore di vita :)


...a Luchino Di Ciolo,


che mi ha permesso di vivere questi ultimi giorni d'estate con uno spirito unico.






24.4.11

...e se...


E se l'arrampicata, non fosse altro che una cosa mentale?


Questo mi domando ultimamente, da quando ho ripreso. Vado in un posto e scalo, e salgo. Salgo ma non penso, scalo solamente...ma salgo. Poi magari scendo giù, e mi dicono, ed io stesso da una parte, che quello che ho fatto è più che buono...e lì, arriva il caos.




Il fatto, è che avendo smesso per 3 anni...uno dovrebbe essere chiaramente più acciaccato di quando era nel periodo d'oro. Non per vantarmi, (e non sto dicendo "non per vantarmi" in tono sarcastico, facendo capire che in realtà mi sto vantando eccome), ma comunque mi accorgo, di essere migliore di prima, di quando scalavo 3 anni fa che sembravo una macchina da corsa. Mi accorgo infatti, di essere migliore, attenzione: non di essere più allenato.




Mi domando spesso quindi, come sia possibile tutto ciò. Magari provo una via, mi piace, tanto. Quando la faccio, per soddisfazione personale, bhè, mi sembra quasi facile, ma non per me, per tutti. Perchè non riesco a visualizzare la difficoltà che c'è nel mettere insieme dei singoli passaggi tutti risolti. Questo è il caos, perdo di vista i riferimenti, anzi, non li ho proprio, per capire se sono stato bravo o meno, se era facile o no, o se semplicemente e da un punto di vista affettivo, non ho fatto altro che fare il mio dovere verso la via, ovvero, salirla. Punto e basta.




Cos'è cambiato in questi 3 anni? Sicuramente la forma fisica, ma forse, in negativo. Poi capisco, che l'unica cosa che è cambiata, e notevolmente, manifestandosi sotto forma di Rinascimento Interiore...era la testa.




Forse sto divagando, ma il punto è... Se le braccia e le gambe non servissero a niente nell'arrampicata? Ovvero, servono, ma se non servissero ad altro che per salire meccanicamente, ecco, come "mezzo" per salire? Se davvero, tutto, fosse solo mentale?




Quando non c'è limite, non ci sono barriere, nè ostacoli tali da poter minimamente intaccare una mente positiva....son cazzi. Son cazzi perchè anche solo se è la via più facile del mondo, non puoi altro che divertirti e giocare, sorridere ed imparare, da te stesso, e dalla roccia.




Non so spiegarlo. Ma credo, che chiunque una volta abbia provato la sensazione capisca più che bene. Ed io, avendo rimosso tutto dei 13 anni in cui ho scalato che mi provocava un minimo di stress, ricordando solo le cose belle, mi ritrovo come dire, con una testa vuota, una mente vuota, alimentata solo dalla voglia di salire, non per fare il grado, o fare la via difficile, ma per scoprire, sensazione per sensazione, quella parete, quella linea che mi ha stregato con un colpo di fulmine, o anche solo, quella che mi ha riservato delle sorprese inaspettate, quasi come fosse un entità parecchio più saggia e piena di esperienza di me.




Liberatevi, dimenticate ogni tipo di stress, qualsiasi cosa che vi faccia star un minimo male, o in ansia, voi e quelli intorno. E scalate, senza sapere il grado delle vie, ma solo scoprendone il loro fascino presa dopo presa (se c'è, sennò avete scelto una compagna un pò difficile!).




Quel che serà sarà, ma sentitela.






Enjoy the Route!



Elle

7.4.11

Alcune cose...

Gli anni passano. Anche le acque sotto i ponti, alla fine, passano. Le cose accadono, alcune magari no...alcune tornano a galla, alcune giungono al termine. Finiscono ere, ne iniziano di nuove. Meteore, sogni, obbiettivi...fallimenti. Si cresce...ma a volte, è solo il tempo a poter aggiustare le cose, e quando è così, non si può che aspettare, e forse, sperare. E' giusto a volte lasciar fare, mollare le redini per cederle a lui, eterno giudice e meccanico di fiducia delle nostre vite. Impeccabile, severo, riesce talvolta a render di nuovo felici. O magari no. Ma una cosa è certa gente...le cose vere....rimangono, e prima o poi....ritornano.

Grazie a chi lo sa.



Elle

15.3.11

CONFINE

Sopra, troverete LUCABLOG2, sotto, il primo lucablog. Ho deciso di mantenere lo stesso blog per via di tutti quelli che mi seguivano qui, su questo indirizzo, e anche per una questione di affetto puro. Però era il momento di cambiare pagina, così, ho deciso di separare i due da questo post.

Have fun

Elle

8.9.09


Penso che siano i giorni più strani dell'anno. Quando inizia, ti ritrovi con i tuoi amici a dire frasi stroriche del tipo "Quest'estate voglio fare di tutto!", o più specificamente "Oh, quest'estate si va una settimana lì, un mese di là, si va di su, si va di giù..." Durante invece, ti ritrovi sempre con lo stesso gruppetto di amici e compagni di sventure, (anche se adesso vi ritrovate di sfuggita) a dirne altre, un pò più ritagliate per farle entrare in un ipotetico contenitore di idee... Queste idee adesso sono sempre accompagnate da parole come "Lavoro, giorno libero, stanchezza"... Che poi combinate tra di loro possono dare diverse sfumature alla frase in sè per sè. Così, per farvi un esempio: "Eh, non posso perchè lavoro. Non ce la faccio, ieri a lavoro sono diventato matto. Ah, martedì dici? Non è che si può fare Mercoledì che è il mio giorno libero?" E così i morali cadono, o almeno, si ridimensionano.

Adesso sono quei giorni di transizione. Quei giorni in cui sei strano, ti senti strano. Si, perchè nei giorni in cui finisce, c'è qualcosa nell'aria, e non sono la musica che viene dalla spiaggia, o l'asfalto che si squaglia al sole, oppure quel giacchetto che così, ti porti dietro nel caso possa cadere un meteorite e dovesse per caso scendere la temperatura sotto i 50 gradi in segiuto ad un attacco alieno. Adesso è diverso. L'aria è fresca. Molto, molto fresca. La città si spopola, i turisti se ne tornano nelle grandi città. Vai in giro, e vedi che le persone, se bene magari parlino tra di loro, sono silenziose. Si, perchè tutti, tutti lo sanno, ma nessuno lo dice. Un pò per timidezza, un pò per rabbia, un pò per paura che l'inverno si avvicini ancora di più, come fosse un avvoltoio in agguato dietro l'angolo. Questa attesa silenziosa, quella ombra luce che la gente ha negli occhi, quelle leggere e timide sfumature nelle parole di chi si incontra per strada e che magari non si vede da un bel pò di tempo...

E' questo che c'è nell'aria in questo periodo. Questa aria vuole ricordare qualcosa, è come se ci fosse un gigante che da sopra ti guarda, e ti sussurra nell'orecchio che l'estate è finita. E così capisci, che quel freddo che senti la sera quando esci, e che non è freddo, ma è freddo al punto giusto, quel che basta per ricordarti di indossare pantaloni lunghi, di metterti le scarpe...e se per caso la sera hai voglia di uscire, e di incontrarti con gli altri...mettilo. Si, non fare finta di non capire. Quel giacchetto che hai nel sottosella. Si, quello che ti porti dietro da tre mesi in caso cada un meteorite.

Adoro questi giorni. Ovviamente li odio al tempo stesso, ma mi affascinano decisamente. Questa voce che ti sussurra sottoforma di vento tra le foglie degli alberi, di silenzio tra le persone, di ombre negli occhi. Il tempo sta finendo, presto ognuno tornerà nella propria aula, visto che la campanella della fine ricreazione è suonata da un pezzo.

Cosa posso dirvi, stamattina mi ritrovavo qui, a guardare dalla finestra, guardando il tempo che se ne va, senza poter fare niente se non sorridere, e pensare a quanto siamo piccoli. Ho deciso di accendere questo computer, e provare a fotografare quest'aria di Settembre...e perchè no, pubblicare il tutto sul mio blog, che era in disuso da un bel pò... Questa è ufficialmente la mia ultima settimana di estate, dato che ho finito di lavorare, e lunedì inizia la quinta superiore. Ed anch'io come tutti, cerco di non pensare a ciò che mi aspetta, facendo finta di niente, come se non sapessi, come se non sentissi ciò che quest'atmosfera solitaria ci sussurra nell'orecchio. Ho ancora una settimana per ritrovarmi congli amici a dire "Oh, in questa settimana si va tutti laggiù e ci si diverte un sacco!!!"

1.9.08

Ceuse

Beh, che dire? Mi sembra un bel po' scontato dire "o mio dio com'è bella la falesia di Ceuse è la più bella in cui abbia mai scalato ecc....." Nel mio caso l'unica cosa originale che posso dire, riguardo ai 10 giorni passati con Cri in questo bel posto è......Bel modo per ricominciare!!!!!:)

Malgrado io non ci tenga particolarmente a ripetere ciò che tutti (e dico tutti) ripetono una volta dopo essere stati a Ceuse, non posso far a meno di dire......PORCA MISERIA QUANTO E' BELLO!!!!!!!!! Potrei riuscire ad immaginare una falesia più bella, si: UGUALE MA CON MENO SENTIERO!!!






Guardate bene la foto, e senza farvi catturare dalla bellezza delle pareti, concentratevi su quei chilometri di pendio che sale per cinquecento metri. Beh, certo, magari siete abituati a cose peggiori, ma io parlo a nome di tutti quelli che odiano camminare con lo zaino, corda e rinvii sotto il sole!! Comunque, il sentiero non è particolarmente faticoso se sei senza zaino (poichè vengono lasciati ai piedi della parete per essere meno carichi, ma il primo giorno e l'ultimo sono i peggiori, perchè nonostante la tentazione di abbandonare tutto il materiale lassù pur di non tornarci a piedi, devi riportare tutto a casa.....)


Io e Cristiano ci siamo accampati in un prato al campeggio, ci si svegliava puntualmente tardi, per poi fare colazione a base di baguette e marmellata. I chilometri di roccia calcarea grigia, arancione e blu che si snodavano sopra di noi e nei quali ci imbattevamo tutti i giorni alzando lo sguardo dopo un lungo sonno (direi letargo), restavano al sole tutta la mattina, così, passavamo il tempo leggendo e ascoltando bella musica.... Verso le 3 partiva l'angoscia del sentiero, che abbiamo affrontato con coraggio per sei giorni di fila senza pause, e scalando anche parecchio una volta giunti ai piedi della falesia. Naturalmente una volta sotto la parete, passa un oretta se non di più, che nel caso tu voglia o no, passi a bocca aperta a sbavare sulla perfezione delle linee di quel posto.










Questo accanto è un assaggio di ciò che hai sulla sinistra alla fine del sentiero....La linea centrale grigia, è una certa via che si chiama Biographie....:)




La vita al campeggio è veramente una figata, gente che viene da tutto il mondo, niente orari, stress o cose del genere..... Sarei stato una vita.


che figata!

Beh, per quanto io possa sforzarmi cercando di farvi capire cos'è Ceuse, penso che non ne avrete mai un idea finchè non fate una qualsiasi via laggiù. Penso che nemmeno se riuscissi a prendere 10 al tema d'italiano con il mio professore capireste che posto fantastico è....






A proposito, mi ero dimenticato....Il mio tema, quello del Petrarca, ricordate? Beh, niente da fare, ho ottenuto il solito 6 e mezzo....Però mi è servito tantissimo! Infatti, qualche settimana dopo mi sono reso conto che forse in realtà avevo scritto proprio delle grosse cazzate, e mi è venuto in mente che forse la volta dopo avrei dovuto evitare le smancerie e le riflessioni tipo "fine del film", le morali o quelle cose là. Nel tema successivo non ho fatto nemmeno un commento personale, se non il "sono daccordo", invece del solito " Io penso che, io credo che in realtà, secondo me ecc...." Beh, il tema era sul Volontariato. Per fortuna il giorno prima avevo letto un articolo di giornale che parlava di cose più o meno inerenti, che naturalmente non ho esitato a citare nel mio tema, riportando solamente i fatti reali e senza troppe smancerie. Beh, il risultato è stato sconvolgente per me.... Ho preso 8.... Mitico, e mi ha anche fruttato il 7 in pagella a italiano!!!! hahahaha!!!!






Ragazzi, se dovete andare a Ceuse, lasciate pure le maglie rapide a casa, perchè tanto non ci entrano nelle ferle!:) Quindi fuori le palle, e scalate anche se lo spit è cinque metri sotto di voi!!!!:D Ma se invece dovete fare un tema, ed avevte un professore parecchio severo, mettete da parte le romanticherie, e il giorno prima del compito leggetevi il giornale, potrebbe capitarvi di beccare proprio l'argomento giusto!!!!






PS: Lascio a voi il giudizio, anche se giuro che le foto non rendono!!!!
























































5.6.08

Into the “pace interiore”








Questa foto? Bella, vero? Sono io il giorno del mio compleanno che salto giù da una duna di sabbia…(La foto che viene dopo, quella del “dopo salto” non ve la mostro!!!) E’ risalente al 05/04/08… Poche ore dopo avrei scoperto che i miei compagni di classe mi avrebbero regalato un motorino… Uno SCARABEO 4 o 2 tempi a iniezione. Bordò. Mitico. Il giorno del mio compleanno rientrava nel periodo di qualche mesetto che io chiamo fieramente “la mia vacanza”.

Già, la mia vacanza. Era già un po’ che ci pensavo, ad essere sinceri… E ad un certo punto ho deciso di fare ciò di cui istintivamente sentivo di avere bisogno. Una bella pausa dal mondo dell’arrampicata. COOOOSAAAA?????? Sissignori, avete capito benissimo! Sapete, ultimamente era veramente stressante. Dover essere sempre in forma perché la gente si aspetta un sacco di belle cose da te, allenamenti, paranoie, ansie… Cercare di tenere il passo con gli altri… Beh, proprio per questo ho scelto di prendermi un periodo di isolamento.

Perché questo a me succedeva oltre che nelle gare anche in falesia! Mi sentivo osservato e gufato, e non riuscivo più a scalare in quelle condizioni! Così ho lasciato stare per un po’. Senza risentimenti, senza cattiveria nei confronti di nessuno… solo una cosa mia, ecco. Quella nella foto è una domenica…. Forse la prima domenica (o una delle pochissime fino ad allora), che io ho passato senza arrampicare. Inizialmente mi sentivo un po’ in colpa con me stesso, perché sapevo cosa rischiavo. Non nel salto dalla duna, ma nello smettere totalmente di fare una cosa che facevo da anni ed anni per qualche mese, finché non mi sarebbe tornata la voglia.

Si, perché di quello si tratta. Forse perché l’estate scorsa ho chiuso tutte le vie più dure delle mie parti… circa 11 vie sopra l’8a e fino all’ 8b/c… Tutte in un massimo di sei tentativi. La soddisfazione è stata immensa per me, ma non avendo più obbiettivi, diventava tutto così monotono e noioso… Quasi tutto. Avevo fatto tutte le vie che sognavo di fare in una vita in circa due mesi e mezzo, tra gare eccetera, senza pensare a come sarebbe stato dopo. Senza obiettivi.


Ecco qua, questo è quello che ho capito del mio recente rifiuto per l’arrampicata in falesia. Per quanto riguarda le gare, di quelle mi sono rotto i ciglioni già da un po’, e non l’ho mai ammesso. Ragazzi, scusate i termini, ma che palle stare lì tutti al massacro per un inutile numero su un foglio di carta!!!! Non ne capivo più il senso… Ma la cosa che mi dava più fastidio era la gente. E’ facile immaginare perché. Lo stress!!!!! CAAAAZZOOOO CHE STRESSSSS!!!!!!


Durante la mia vacanza nella vita normale, ho cercato di conoscere meglio quel misterioso individuo

che era Luca Andreozzi di tutti i giorni, fuori dall’arrampicata… E’ stato veramente strano, interessante…. Il Luca che va a scuola, esce con gli amici, sta con la ragazza, va alle feste, è la persona più misteriosa che io abbia mai conosciuto! Giuro! In genere questo ragazzo era sempre apparentemente nascosto dietro il Luca dell’arrampicata, ma mi accorgevo che nella vita normale il Luca dell’arrampicata era rimaneva nascosto dietro, nel più profondo e misterioso abisso di….me. Lo so, sono strano, ma vi assicuro che non ho fumato niente! Sono sicuro che molti di voi mi capiscono. Io ho cercato di tirare fuori il coraggio di conoscere il Luca normale, dato che il Luca dell’arrampicata lo conosco da sempre… anche da troppo tempo! Analizzando i due personaggi, ho trovato cose in comune, ma anche enormi diversità. Spero che i due prima o poi si uniscano a formare LUCA. Una cosa che amo alla follia dell’arrampicatore è il suo coraggio e la sua esperienza. Quando scala ed è il momento di rischiare il tutto per tutto, lui va, sicuro di se al 120%! Ha le palle! Ha un sacco di esperienza, e sa bene o male adattarsi ad ogni situazione… Il Luca normale non rischia molto… O forse si, però mai come il primo. E’ un po’ fumino, e un po’ ribelle. Alcune volte esagera in effetti, ma anche questa cosa mi piace. Lotta per quello che ritiene giusto!


Sapete una cosa strana? Che chi conosce il Luca dell’arrampicata non conosce il Luca normale e vice versa. Sono veramente poche quelle persone che li conoscono entrambi. Non ho mai mescolato ad esempio, i miei compagni di scuola con quelli dell’arrampicata. Non saprei come comportarmi fra l’altro.

In conclusione, la diagnosi è che:

Il Luca normale, quello di tutti i giorni, scalciava per uscire dall’ombra del Luca dell’arrampicata, e non riusciva più a stare là dietro nascosto. Ha resistito più che poteva. Ora è libero, contento, allegro, e i due “Luchi” si stanno simpatici adesso!


Penso che presto diventeranno un Luca solo. Comunque tornando al fatto che non sono fumato, continuo a sottolinearlo. Adesso la scuola è finita, o quasi, e mi sento pronto a

tornare ad arrampicare come ai vecchi tempi, anche se ci sono ancora un paio di pensieri che mi fanno passare la voglia… Adesso penso a sabato 7 Giugno, quando suonerà la campanella all’ultima ora. Prendo il mio scarabeo, strombazzo con il clacson per un po’ mentre torno a casa, nel pomeriggio Nutella Party con i miei amici, cenetta, passeggiatina, alle 22.00 macchina o autobus, aeroporto di Pisa, aereo, Sardegna, Deep water soloing !!


3.3.08

Le falesie fioriscono a primavera



Tutti ci stiamo risvegliando dal torpore dell'inverno.
E' simpatico ritrovare persone che non vedevamo da qualche mese.
La luce filtra sempre più forte tra i rami degli alberi consentendoci di scaldarci .
Le canne ancora gocciolano, ma a tratti già si lasciano stringere.
Come sono duri i tiri, anche solo vederli.
...Poi un passo dopo l'altro si sale e si ricomincia a sentire la musica.
Si la musica,quel motivetto, quella canzone che quando tutto gira bene ti accompagna sino alla catena.
Tiro dopo tiro arriviamo al tramonto , e sono ormai le sei
di sera ...
Siamo ancora pieni di polvere di magnesio respirata durante le ore spese al chiuso e già cerchiamo di pianificare fine settimana, viaggi e vacanze !

Benvenuta primavera !

(foto Carlo Lazzari)

28.1.08

Gara alla +Gaz di Firenze


Metto in rete il simpatico filmato realizzato da Roberto bagnoli (www.climbingtrining.it) che si riferisce ad una garetta organizzata alla palestra +gaz di Firenze.
E' stata divertente (boulders duri e belli), e sono intervenuti molti arrampicatori.

Un grazie agli organizzatori

Mi hanno informato da Pistoia (Rock time c/o centro polisportivo Legno rosso)
che stanno organizzando una gara di arrampicata per il giorno 17 Febbraio.
Chi fosse interessato dovrebbe trovare info al loro sito http://www.rocktimepistoia.it/

10.12.07

Che strano…

Che strano… ci sono giorni in cui vorresti non esistere, giorni in cui vorresti spaccare tutto dalla rabbia, giorni in cui pensi che sia una fregatura….la vita intendo….E invece ci sono giorni in cui vorresti correre, gridare, far sapere a tutti quanto sei felice…quei giorni che ti fanno capire che il bello della vita sono quelle piccole soddisfazioni, quei piccoli sorrisi, che ti danno il potere assoluto su tutto, che ti fanno essere felice, e che ti fanno veramente apprezzare di essere vivo!

Ieri avrei scritto di tutto, cose come “la vita è solo una fregatura”, ed invece oggi sorrido, e vorrei urlare a tutti: “IN CULO LA MATEMATICA!”,con tono allegro, naturalmente!

Mio padre mi dice sempre una cosa, vera come il mio “7” nel compito in classe… dice sempre che ci sono dei giorni in cui si raccoglie la legna, e dei giorni in cui la si mette in cantina. Me lo ripete sempre quando sono giù. Ed è una cosa che io tengo sempre a mente.

Ad esempio ultimamente a scuola è dura tenere il passo. Sono in terza superiore, ho quindi 16 anni. Mi sono iscritto al “turistico sportivo”, (lo dico una volta per tutte che cos’è, dato che tutti me lo chiedono! È un turistico normale, ma con 2 ore in più di ed fisica, di teoria); a differenza degli altri anni, per un motivo a me ancora misterioso, i migliori dello sportivo sono stati messi al turistico normale, me compreso.

È abbastanza una fregatura, perché bisogna studiare mooooolto di più, e molti di noi non erano abituati. Cmq, i prof sono tutti impazziti (spero che non stiano leggendo perché in quel caso sarei automaticamente bocciato!), sono andati fuori di testa perché ognuno di loro vuole avere almeno 4 voti nel primo quadrimestre. Sono tante materie, (ma tante), sono tanti argomenti, (ma tanti), insomma, è veramente un casino…..(ma casino vero!). Cmq, saranno almeno 2 mesi che non faccio altro che stare in casa a studiare (max 3.5 ore, poi non capisco più niente), e con la storia che ora fa buio presto, saranno 2 mesi che non vado ad arrampicare in falesia!

Lasciando stare questo, sono veramente tanti giorni che non faccio altro… Ieri era il primo giorno di libertà da mesi, così sono uscito un po’. Beh, incredibile, ma proprio quel giorno lì, che non uscivo da settimane, ho incontrato il mio prof di italiano!!!!!CHE SFIGA, CAVOLO! Quello di italiano è il più difficile, non so descriverlo, posso dirvi che se avete un elemento simile è un classico prof di italiano! Ce ne dovrebbe essere uno in tutte le scuole, e lui è quello più esigente, più inquietante e difficile di tutti! Avete presente il “carogna” in “notte prima degli esami 1”??? mette in soggezione, torreggia sulle facce sconvolte degli studenti, ti senti completamente inutile contro di lui, anche se sei preparatissimo. È quello che non ti fa la predica, ma che ti guarda. A lui basta quello, uno sguardo, per farsi capire…. Cmq io lo ammiro! È il mio prof preferito, proprio per come ti fa capire le cose, per come spiega, per come pretende il massimo, per come è indifferente! Tu devi essere pronto, non ci sono scuse! È stretto con i voti, non regala niente, se è 5 vuol dire che è 5, punto.


Cmq, adesso rischio di annoiarvi, ma se non raccontavo il personaggio non rendeva l’idea. Immaginatevi, sono settimane che non uscite, la volta che lo fate, vi trovate lui proprio davanti, e rimanete spiazzatissimi, ve lo assicuro! Come se non bastasse ce l’avevo il giorno dopo alla prima ora, pronto ad interrogare!


Quello che volevo dire, era che ho passato un periodo durissimo, pensavo di non farcela… avevo 4 insufficienze, tra cui 2 gravi…. matematica…(3/4)….storia dell’arte….(4)…..ero veramente stressantissimo, dormivo male, ero agitato, ansia, tamburellavo nervosamente con le dita su qualsiasi superficie inconsciamente…ogni giorno uguale all’altro….

Stavo “raccogliendo la legna”, ed oggi l’ho “messa in cantina”, e non ho saputo trattenere la gioia quando la prof ha girato il mio compito dalla parte del voto, con su scritto in numero SETTE.

Avendo preso due ¾ di fila quel sette non servirà a prendere la sufficienza come media, ma serve a sorridere sotto i baffi, a pensare: SI,KAKKIO SI, SIIII, BENE!!!!ALLA FACCIA TUA!


Sono queste le cose che ti fanno essere felice, quelle piccole vittorie che non potrebbero darti più soddisfazione! Ora sono qui che scrivo, un po’ per appoggiarvi se siete in una situazione simile, un po’ per farvi capire che non è la fine del mondo, un po’ per sfogarmi e dire a tutti



SIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!

=)

4.12.07

Yellow cat's video production



Ecco l'esordio della Yellow cat's production (il nome viene direttamente dal mio gatto)
con la messa in rete di un video realizzato da me...



Un grazie particolare a Marco Ricciotti, forte arrampicatore e spietato fotografo !

12.11.07

qualche foto....



Molti mi hanno chiesto informazioni sulla falesia di Monteleone Roccadoria
in Sardegna (SS).
Ora ho qualche foto che pubblico.
Appena avrò più materiale lo metterò sul blog in modo che tutti possano avere idea di quanto sia bello il posto

(le foto che per ora pubblico sono fatte da Maurizio Oviglia)

Per altre immagini visitate il sito di Alberto Masala

www.albertomasala.it

che ha degli scatti suggestivi e non solo per quanto riguarda l'arrampicata !

5.11.07

Monteleone Roccadoria: roccia acqua amicizia !









maurizioefamiglia
robertoitalogianpaolocheglihopersoilgrigrimarianoecompagna
l
asignorachemihaprestatoirinviiilsindacoelasuafamiglialasignoradelb&b
tantagentecordialeiduesignoridifirenzeiltipodialgherochehafattolepremiazione
chenonmiricordoilnome
denieleeragazzailfotografoalberto
isignoridelpaeseconcuiabbiamocenatoladomenicasera
latipadelbarcheavevasoloilsuccoallapescairagazzidelpaesechesperoinizinoadarrampicare
riccardodod
icennetalentuosoarrampicatoreconilqualehoscalato
leodisienailsardodeltrentinoicamminatorichehannofattounsentierodi500km!!
giuseppeedantonelladisassari
tuttiqiellichehodimenticatodicitaresoloperchèho
1000nomichemironzanonellatesta!!

Questo è stato il modo in cui ho vissuto l'esperienza della manifestazione di arrampicata a Roccadoria, tutta di un fiato !!
Non sta a me descriverla se non apprezzarla tantissimo.

Ho avuto necessità di una settimana per riflettere e la prima cosa che mi viene in mente sono i miei a
mici delle gare del tutto simili a me (e più forti) ma che non hanno avuto questa opportunità !
Penso agli organizzatori (e chiodatori) che sono stati impagabili per l'impegno che hanno svolto bene, alla comunità di Monteleone Roccadoria che ha accolto tutti con serenità ed amicizia .
Penso alla musica e le abbondanti cene hanno permesso a tutti di conoscersi.

Ho invitato tanta gente in Toscana e spero proprio che qualcuno accetti.

..... questa volta rientrare a Viareggio è stato un pò più triste del solito.

Voglio tornare a roccadoria, voglio proprio tornare!

(le foto le ho prese dal web perchè le mie non sono venute)


29.7.07

Il Re, il Saggio ed il Buffone





Penso che alcune volte le cose non succedano per caso...Che certe coincidenze, certi avvenimenti, siano in realtà prestabiliti...Fatti e pensati apposta...E in realtà quello che poteva sembrare un caso non lo è...La giornata giusta, la situazione perfetta, la compagnia, e alcuni pensieri piacevoli nel cuore...Nella testa...Nelle braccia?No, non nelle braccia...Io parlo di sensazioni, non di forze...Perchè spesso conta molto di più quello che fai con il cuore e con quello che senti, che quello che fai con le capacità fisiche...
E così è capitato anche a me, come a tanti, di essere nel posto giusto al momento giusto, se così si può dire...E' stato speciale...Perchè alla fine, una via, non è soltanto una parete rocciosa da scalare, ma è anche un qualcosa di più...E' una serie di emozioni che scopri ogni volta nella progressione...Sensazioni, pensieri molto soggettivi che tu, e soltanto tu puoi in quel momento sentire, e gestire...Però spesso le più importanti sono quelle che hai dentro ancor prima di partire...E per me è stato un pò come "la cigliegina sulla torta", in un certo senso, poichè non è stata nè l'ultima, nè la prima grande emozione di quel periodo...Di quel periodo in cui tutte queste ondate di sensazioni, pensieri, e cose che sono successe inaspettatamente, (cose positive, se dio vuole!), mi sono venute a trovare...Così, voglio dedicare questa via a tutte quelle cose di cui è composta, di tutte quelle cose che stò cercando di spiegare scrivendo...Con le parole...Ma penso che un sorriso possa spiegare molto meglio la mia gioia!
:)





Ringrazio tutti!