11.10.15
Sito di AREA51 climbing FIRENZE
http://area51climbing.blogspot.it
28.1.08
Gara alla +Gaz di Firenze
Metto in rete il simpatico filmato realizzato da Roberto bagnoli (www.climbingtrining.it) che si riferisce ad una garetta organizzata alla palestra +gaz di Firenze.
E' stata divertente (boulders duri e belli), e sono intervenuti molti arrampicatori.
Un grazie agli organizzatori
Mi hanno informato da Pistoia (Rock time c/o centro polisportivo Legno rosso)
che stanno organizzando una gara di arrampicata per il giorno 17 Febbraio.
Chi fosse interessato dovrebbe trovare info al loro sito http://www.rocktimepistoia.it/
4.12.07
Un grazie particolare a Marco Ricciotti, forte arrampicatore e spietato fotografo !
25.6.07
Jan Anderson e Veliko Tarnovo
è una cittadina tranquilla conosciuta per il clima mite, ilmare pulito ed il Carnevale con i suoi carri allegorici.
I carri sono strutture di cartapersta gigantesche che, con movimenti
arditi, sfilano per le strade della città in festa.
Forse molti sono rimasti incuriositi da questi mastodonti di
cartapesta ma probabilmente nessuno si è chiesto dove vengono
costruiti.
La Città si è dotata di una struttura composta da numerosi capannoni
destinati a ricoverare tutte le operazioni di costruzione: la
Cittadella del Carnevale che sorge a poche centinaia di metri da casa
mia.
Questa in estate accoglie,nei suoi comodi spazi, delle manifestazioni
quali commedie, concerti e recite.
Eccomi alle dolenti note.
Tempo fa sul giornale appare il titolo : arrivano i Jetrho tull e
torna a trillare il flauto di Jan Andrson.
JAN ANDERSON verrà vicino a casa mia a portare la sua magica muusica !!!???
Cerco i bigletti e li trovo (potrei ascoltarlo anche dalla finestra di camera).
PROBLEMA : il concerto si terrà il 30 Giugno, mentre sarò a Veliko
Tarnovo in Bulgaria !!!
PANICO,
ANSIA... che fare, possibile che !!...., ma come !!!Come una bolla di sapone tutto sfuma.
Buon concerto Jan! fai sognare Viareggio e tutti quelli che ti sostengono!
Forse partendo per la Bulgaria ti incontrerò mentre entrerai a
Viareggio, prorpio accanto a casa mia !!
18.6.07
IL MOMENTO ROSA
il giorno finisce e ci saluta colorandoci delicatamente.
E' mia idea che accada sempre ma che quando siamo distratti dal traffico,dalla televisione,dalle luci al neon o disorientati dalle innaturali e geometriche ombre dei palazzi,semplicemente non ci accorgiamo del prodigio di questa breve ed effimera seconda alba.
.....ancora un giro Edo ,dopo andiamo!
sono in vacanza e finalmente non mi preoccupo piu' di che ora sia.
stamani mi sono alzato tranqui e sono andato al mare
il pomeriggio e' trascorso fino a quando alle 16 e' venuto Edo e, chiacchierando, ci siamo ritrovati sotto una via lunga a candalla alta.
prima parto io, poi Lui e poi io ancora.
sono ormai le 20,30 !
siamo lontani dall'auto ma...
...ancora un giro Edo,poi andiamo!
Parto.
La luce e' ancora buona, l'umidità anche se aumentata non toglie il piacere dell'arrampicata.
arrivo in alto, al buco di riposo dove si entra completamente e si sghisa bene!
due rondini. che si erano già ritirate per la notte volano fuori spaventate e spaventandomi!
mi riposo e le rondini mi volano irrequiete sfiorandomi!
riparto e lo strapiombo sopra di me inizia ad illuminarsi tingendosi di rosa!
la valle ormai e' buia e perde piano piano i rumori del giorno.
continuo ad arrampicare,sono molto alto ed ho superato il punto duro, basta che arrivi alla cannetta alta e sono fuori.
vado dinamico, mi sento ancora fresco.
la prendo ma...non c'e' più.
Cado e spenzolo nel vuoto scuro!
Questa breve ed effimera seconda alba ha cambiato le ombre e le prospettive!
Arrivo in catena e guardo finire questa spettacolare e normale giornata di vacanza!
7.6.07
... E LA TOSCANA ???
15.2.07
IL COMPUTER
Che emozione,stò per scrivere il primo articolo con il MIO computer!!!
Eh si,dovete sapere che tutti i vari articoli che sono stati presentati fino ad oggi sul mio Blog,sono stati realizzati mediante l’uso dei tanti computer a scrocco… Quando quello di mio zio,quando quello di mio padre nell’ufficio in cui lavora,ed addirittura sul cellulare di mio babbo,che poi,con pazienza,trasferiva sul Blog… Ma da oggi è nata una nuova era
15/02/07
La data in cui ho scritto il primo articolo senza occupare i mezzi altrui!!!
ALBARRACIN
Il nuovo Parco Giochi del Bouldering Spagnolo
A circa 2 ore da Valencia, verso Quenca,è stato reso pubblico un fantastico luogo di Boulder,scoperto in realtà da circa 8 anni fa. Le sue caratteristiche principali sono:
1) Roccia, ideale per il boulder, molto grip, prevalentemente rossastra, e non consuma la pelle delle dita.
2)Strapiombi e Tetti, veramente il giusto Habitat per chi ama blocchi esplosivi, rappresentano la grande maggioranza dello stile dei blocchi di Albarracin. Sono presenti grandi e piccoli buchi svasati e tondi, a volte buoni, a volte troppo piatti.
3)Ambiente, molto ballo il paese, nominato paese più bel paese della Spagna.
Noi, che abbiamo passato la tre giorni, dal 02/02/07, abbiamo avuto MOLTO modo di esplorare e visitare il Paese di Albarracin quasi all’infinito, poiché abbiamo centrato gli unici 3 giorni di pioggia completa dell’ anno, infatti, ad Albarracin, le grondaie non esistono… Potete adesso capire:
1) Che ad Albarracin non piove quasi mai …
2)Che come sempre la nostra fortuna ci ha fatto stare quasi tutti i 3 giorni sul letto del Bed & Breakfast dove alloggiavamo, sfiorando con un dito il limite della sopportazione …
3)Quanto eravamo felici …
Senza abbatterci mai però, ci siamo aggregati ad alcuni locali che conoscevano dei settori alti, nei quali erano presenti molti strapiombi, e nei quali, si sperava di arrampicare … Il primo giorno, che dalle previsioni meteo sarebbe dovuto essere il peggiore, si è rivelato essere il migliore, e, fino a che l’umidità non ha reso insalibili neanche i sentieri che conducevano ai blocchi, siamo riusciti a combinare qualcosa. Seguendo i vari gruppetti di persone, i nostri occhi hanno (increduli), scoperto il mondo dietro ad ogni blocco visibile … E’ stata una sensazione veramente nuova.
Essere li’, insieme a persone che non parlavano neanche la mia lingua, a farsi il tifo a vicenda, e a provare i blocchi insieme, con la stessa e grande passione che entrambi dimostravamo … Non parlavamo la stessa lingua, vero, ma in realtà era come se fossimo vicini di casa, poiché tutti parlavamo la stessa lingua: Quella dell’arrampicata. E cosi, facendoci il tifo ognuno nella lingua che voleva, esprimevamo lo stesso spirito di gioco e di amicizia che è il Boulder … Spostandosi da blocco in blocco sotto la pioggia, incontravamo vari gruppetti riparati sotto i blocchi, intenti a tentare ancora e ancora … E come quando un paese viene colpito da un’alluvione, e gli abitanti si appoggiano a vicenda, condividendo il loro rifugio con il resto delle persone, facevamo noi. E a quel punto, posso assicurarvi, passa il freddo di quei 3 gradi, la seccatura per aver viaggiato tanto per trovare la pioggia, il mal di testa, la febbre … Perché lo spirito di amicizia e divertimento che veniva manifestato da quei pazzi che come noi, passavano le giornate nei boschi sotto la pioggia con 3 gradi per salire in cima ai sassi, era troppo forte, troppo bello per essere sommerso da qualsiasi malore.
Non penso sia importante dirvi degli altri giorni, se non che il secondo giorno io non ho arrampicato, causa febbre a 38, che il giorno prima avevo nascosto dietro quel sorriso che avevo stampato in faccia. L’ultimo giorno siamo riusciti ad arrampicare, anche se per poco, perché avevamo l’aereo presto.
Si, non sono importanti gli altri giorni, non sono importanti i blocchi, l’ambiente, il tempo, il mal di testa. Quello che abbiamo realmente trovato, è il BOULDER, quel sentimento di aggregazione ma soprattutto di amicizia che ci legava. Ed anche se il tempo è stato brutto, e non abbiamo arrampicato molto, non potevamo sperare meglio alla fine, perché quello che contava veramente, lo abbiamo trovato e vissuto insieme.
Certo, anche un po’ di sole non guastava!!!
18.1.07
Il Masso

....ecco delle automobili.
No, non sono cacciatori.lo so perchè queste persone sono chiassose e colorate,hnno anche degli strani fagotti, bambini .... e cani con i quali giocano.
Io ho visto di tutto: Saraceni, Turchi,e Tunisini in battaglia per la conquista del castello.
Ho visto armi di vario genere ma.... attrezzi così strani mai!
Eccoli, sono sotto di me e di me parlano.
Dicono che sono bello.
Stanno tagliando i rovi che mi circondano .
Sento finalmente il sole che arriva fino ai mie piedi!
Hanno tolto quel ramo spinoso che era cresciuto tanto tempo fa sopra di me e che mi procurava tanto fastidio.....
E' ormai sera e stanno andando via.
Che strano, io sentinella del tempo,non mi abituerò mai al comportamento degli umani; a volte tanto minaccioso ed a volte così festoso....
Mattina.
Ancora automobili, chiasso e colori.
Mi sto abituando.
Li sento, parlano di me.
Il sole mi riscalda tra risate,solletichi e panini.
Ora capisco!
Vogliono giocare con me salendomi.
Provano e riprovano.Ora mi sfiora una mano di uomo ,ora è una ragazza a tentare.Anche qualche bambino gioca con me ed i grandi!
Mi solleticano e mi studiano.
Sono il loro gioco e loro la mia compagnia.
Si accorgono addirittura che vivo.
Dicono che "sudo" o che invece "grippo".
Mi hanno dato anche un nomigniolo che non ricordo ma che suonava simpatico.
Salti, urla, risa e bambini.
Tutti giocano. Tutti con tutti.
E' sera, nessuno sembra essere stanco.
E' buio.
I miei amici si preparano ad andare....
Io , guardiano del tempo, sarò ad attenderli ancora ed ancora.
Ciao a tutti ed a presto.
Giocheremo e poi.... mi farò salire.
..... Forse.
13.11.06
Spesso,a noi arrampicatori,capita di visitare nuove falesie.
Si provano le vie che ci sembrano più interessanti e belle,ma soprattutto passiamo intere giornate in compagnia degli amici.
La maggior parte delle volte,tutto ciò accade senza conoscere la storia della falesia,le giornate trascorse a rendere,passo dopo passo,un sogno in realtà.
Come un cuoco prepara un piatto,facendo si che gli ingredienti siano quelli giusti,curando ogni dettaglio con attenzione e amore,come se fosse una persona a cui si vuole tanto bene,la vita di una falesia ha una storia composta da piccoli ingredienti che la rendono speciale...
Per me l'ambizione di chiodare una falesia e' iniziata con queste fasi:
1)La intravedi la prima volta,magari mentre sei in macchina e stai percorrendo la strada per andare ad arrampicare:
"E quella parete laggiù che cos'e'? Magari un giorno vado a vedere com'e'..."
Ma quel di' e' una bella giornata,e vai ad arrampicare.
2)Ripassi dalla stessa strada per tornare ad arrampicare,qualche giorno dopo. Questa volta sai gia' a che curva alzare lo sguardo,per esaminare meglio possibile la parete nascosta. Riesci a scorgerla per qualche istante prima che sparisca dietro le chiome degli alberi:
"Però,sembrerebbe bella!"
E anche quella volta non potevi perderti una giornata di sole!
Adesso,arriva a tua insaputa,la giornata in cui saresti andato a vedere quella misteriosa parete nascosta:
LA GIORNATA DELLA PIOGGIA!!!
3)Ci hai pensato un sacco dall'ultima volta...Stai andando ad arrampicare,ma minaccia di piovere.
Stavi quasi per tornare a casa quando ha cominciato a piovere,quando ti sei ricordato:
"Accidenti,piove! Vaffan...aspetta,potrei andare a vedere quella parete!"
Ecco fatto,sei stato a vedere,e ti sei innamorato del sogno che adesso hai fisso in testa.
Adesso inizia la parte del lavoro.
4)Organizzi un uscita con qualche tuo amico che,naturalmente,non crede a tutti i particolari con i quali lo avevi tormentato dal
momento in cui avevi visto la falesia. Cogliete il momento della visita alla falesia per pulire il sentiero,e tagliare qualche cespuglio
alla base della parete.
5)I tuoi compagni rimangono sbalorditi dal potenziale del posto,e tu insieme a loro anche se era la seconda volta che ci andavi.
Cosi' il sogno diventa ancora più dettagliato e ricco, e veniva condiviso dalle persone che gli avrebbero dato vita.
6)Senza perder tempo,vi ritrovate tutti assieme a sistemare l'accesso alla falesia. Cominciate ad esaminare le prime linee,e a chiodarne le prime,pulendo ogni singola presa con cura e affetto...
7)Si instaura poi,un affetto particolare per quella parete che piano piano diventava quello che sarà..
Quel volerle bene,quel curarla nei dettagli,quel cercare una soluzione,quel piacere che trasmette la roccia,sono gli ingredienti della quale e' composta una bella falesia,la storia che ha vissuto per diventare tale e l'affetto delle persone che hanno contribuito alla realizzazione di quel sogno,nato quel giorno,in quell' istante in cui l'hai vista la prima volta.
Ma prima o poi giungerà il momento in cui quella torta a cui quel cuoco aveva dedicato tanta passione,sarà stata finalmente gustata,e con immenso piacere!!
Infatti,quando ti accorgi che il lavoro e' veramente finito ti fermi ad osservarla con un sorriso fiero stampato in faccia ripensando a tutto il tempo che passato da quando avevi cominciato a chiodarla...Ti viene un po' di nostalgia,ma non preoccuparti,sparisce subito appena ripensi alla fatica che hai dedicato a quel posto !!
Adesso non rimane che assaporare il dolce ormai finito,che,ad ogni morso ti regalerà grandi emozioni,e,con un esplosione di gusto,ti farà innamorare ogni volta di quel magico posto.
30.10.06
Sono le nove(ora vecchia),ed io sono ancora a godermi il letto.Poi,mi alzo,quel 28 Ottobre,mi faccio un bagno,preparo lo zaino e faccio colazione...Il latte era un po freddo,si,ma non avrei mai pensato cosa sarebbe successo pochi minuti dopo!!!
Neanche il tempo di dire''non mi sento tanto bene'',che ero gia' sdraiato sul letto con tanto di coperta e gatto,pallidissimo...CHE SFIGA,proprio il giorno dell'ultima prova di coppa italia a Parma dovevo star male?
E se proprio avessi dovuto star male,non poteva essere il giorno prima,cosi stavo anche a casa da scuola?
Mancava poco piu di un'ora e mezza al ritrovo alla struttura,e dopo una falsa partenza,ero dinuovo sul letto...''Non ce la faccio,babbo...
Sto' male,mi viene da vomitare...''Dicevo a fatica...Non sapevamo cosa fare.
La gara era molto importante,e non potevo mancare...Ma stavo troppo male,come facevo a fare una buona gara in quelle condizioni??
Mio babbo si sente ancora in colpa (forse ora un po' meno)per avermi caricato in macchina nonostante i miei lamenti.''Proviamo Luca,abbiamo ancora un'ora,se partiamo ora arriviamo in tempo,e se stai meglio siamo gia' li...Se starai male,torniamo indietro.''
Cosi si parte...Stavo un po' meglio all'arrivo alla palestra nuova di Parma.
Passa un po di tempo,ed inizia la gara...''Sto' bene'',dicevo.''Non sto' molto bene'',pensavo,e assieme a me,mio babbo.
Prima via in placca,movimenti strani,da non sottovalutare...Partivo per penultimo,su 8 in tot.
Prima che partissi,un solo top. Mi lego,pulisco la suola delle scarpette,mi ripasso la via con i corrispondenti gesti con le mani (ormai un mio rituale)...Non stavo bene,ma con calma,trovando il giusto ritmo di gara,e …..top!
Seconda via,bella,una prua strapiombante.Li avrei dovuto dare il meglio per fare la differenza...Se ne avessi avuta abbastanza...A quel punto non dovevo piu' pensare al mal di testa,al raffreddore alla nause ed alla stanchezza,ma dovevo pensare a dare il meglio.
Partivo sempre per penultimo,e gli avversari prima di me,erano caduti circa a meta'.
Parto,dopo il rituale di ripasso di via ecc.
Ero calmo,scalavo bene,e andavo su. Presa dopo presa,mi sono trovato a fissare quel passaggio fatale.
Giunto al momento della verita',con un piatto a mano aperta,sosn passato con molta sofferenza. Avevo vinto.Sentendo a malapena il commento di Gennari sulla mia vittoria,ho mantenuto la concentrazione,continuando per due o tre prese con il peso di tutta la giornata sulle spalle,che si faceva sempre piu' pesante,fino ad esplodermi nelle braccia e nella testa,lasciandomi ad una rilassante calata...Mi sembrava impossibile,pensando a quanto stavo male la mattina...Ma le sorprese non erano ancora finite,e la piu' grande doveva ancora arrivare!!!
Una grandissima soddisfazione,gioia,e sorpresa mi ha invaso,quando alla premiazione finale di coppa italia,il primo gradino del podio aspettava solo me!!!
Con quella gara,avevo vinto tutta coppa italia,oltre che la gara stessa...E se mio babbo, (come molti,compreso me avrebbero fatto) mi avesse lasciato a letto col gatto.senza provare quasta cosa che sembrava impossibile??
E se io non fossi riuscito a mantenere la calma e la concentrazione fino alla vittoria??Non so cosa sarebbe successo,ma so di avere imparato una cosa grazie a mio padre quel giorno:
TENERE DURO FINO ALLA FINE,ANCHE SE LE COSE NON FILANO PER IL VERSO GIUSTO.
Questo e' cio' che ho imparato,e non vale solo per lo sport,ma vale anche per tutto quello che e' la vita!!!
Grazie babbo,grazie a tutti gli amici di +GAZ,grazie alla Boreal,all'E9,a Toscoclimb,e a tutti quelli che mi sono stati vicini,quando piu' ne avevo bisogno!
19.10.06
2.10.06
Boulder Cittadini...
Dopo aver visto tutti questi filmati e queste foto quasi ovunque,non ho potuto fare a meno di pensare:ANCHIO!!!!!Cosi',per gioco,era diventata ormai una cosa automatica,durante le varie passeggiate a Viareggio,di sbirciare ogni cornicione ed ogni muro in cerca di possibili linee.Ne abbiamo trovate,e anche di belle!
Ve le scrivo,perche'sono certo che se per qualche ragione vi troverete nei dintorni,non potrete resistere alla curiosita:
1)"Il faro del molo (darsena)".Una salita facile e divertente,fosse solo per i pescatori che ti guardano un po' male bisbigliando tra di loro.Partenza mani sui cardini della porta,puntare i piedi alla meglio e lancio alla scaletta che sicuramente noterete!
2)"Il ponte del molo (darsena)".Sicuramente il blocco di gran lunga piu' bello di tutti,NON troppo facile.TERZA COLONNA a partire da sinistra venendo dalla passeggiata.Partenza in piedi dagli scalini,salto con rimbalzo sulla colonna,afferrando a due mani li tacca sulla colonna.Puntare i piedi e lancio fuori dal tetto,con ristabilimento.SPETTACOLARE!!!
3)"Il monumento sul lungo mare al confine con Lido di Camaiore".Ebbene si,quell'orribile monumento non è una scultura,ma in realta' una palestra di boulder!!!Ci sono numerose salite,e un sacco di nuovi boulder da inventare!!!Il gesso del monumento fa'un po'male alle dita.
4)"La statua di Burlamacco in piazza Mazzini".Dalla parte pedonale della piazza,si trova un blocco rettangolare di marmo stondato dove una volta c'era la statuetta di Burlamacco (non so se adesso l'hanno rimessa).Semplicemente ristabilimento.Abbastanza duro da partire senza slancio.
5)Se vi trovate vicino alla chiesa di Don Bosco al Marco Polo,allora:
"Boulder sulla ringhiera a lato della chiesa".Di lato alla chiesa,davanti alla scalinata,c'è un muro di mattoni ad angolo con una ringhiera.SENZA USARE L'ANGOLO,ristabilimento con i piedi sulla ringhiera.Molto duro.
Questa è parte della lista di Viareggio,che verra' aggiornata con foto e nove linee.Voglio farvi sapere di una bellissima linea a Pietra Santa,nel sotto passaggio pedonale della stazione dei pullman:finita la scalinata,da entrambe le parti e da entrambe le direzioni,c'è una ringhiera.Partenza mani sulla ringhiera,piedi in aderenza,lancio alla tacca in alto alla fine del muro.Difficolta' media,molto carino.
5.9.06
Francia:Verdon,Chatodouble,Annot....
In seguito a 15 ore totali trascorse attaccati alle palle di Gres in due giorni,siamo tornati al campeggio di "La Palud" pronti al Canion del Verdon! Il sogno che avevo dentro al cuore fin da quando avevo cominciato ad arrampicare si stava per avverare!!!
E cosi' è stato,anche se per poco tempo. La sera dell'arrivo al paese ho realizzato la mia prima calata in doppia,con sotto di me almeno 200 metri e qualcosa di più di vuoto totale!!! La paura che pensavo avrei avuto nel fare quella calata,scomparì dopo aver fatto qualche metro nel vuoto; Dopo aver tirato da primo un breve monotiro,quando il tramonto ormai stava illuminando la valle, ho deciso di farmi calare sotto di un paio di tiri...Così ho fatto...Ero da solo a metà di quella infinita parete di calcare,con il torrente che serpeggiava una centinaia di metri sotto di me,con la luce del tramonto che colorava di arancione tutto ciò che incontrava...Arrampicavo sulla parete del Verdon come tante volte avevo sognato di fare...Solo...Io e il Canion...Qualche volta mi fermavo ad ammirare il panorama mozzafiato....E'stato bellissimo!!!
Non vedo l'ora che questo viaggio si ripeta,mentre io mi rifugio nelle falesie del Camaiorese a provar tiri,e come direbbero gli amici della palestra di +GAZ, A TIRAR LE TACCHE!!!!!!
30.8.06
arrampicata:uno sport,uno stile di vita.
articolo su M.mao










